Gli elettori residenti in Italia che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano temporaneamente all'estero per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione referendaria del 22 e 23 marzo p.v., nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza.
L’art. 4-bis, comma 2, della legge n. 459/01, modificato da ultimo dall’articolo 6, comma 2, lett. a), della legge 3 novembre 2017, n. 165, prevede che l’opzione di voto per corrispondenza pervenga direttamente al comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di votazione e, quindi, entro il 18 febbraio p.v., in tempo utile per l’immediata comunicazione al Ministero dell’Interno.
L’opzione potrà pervenire al comune per posta ordinaria o per posta elettronica, anche non certificata, ai seguenti indirizzi anagrafe@comune.puegnagodelgarda.bs.it o protocollo@pec.comune.puegnagodelgarda.bs.it o potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato.
L’istanza, necessariamente corredata di copia di un documento d’identità valido dell’elettore, può essere redatta su carta libera e deve contenere l’indirizzo postale estero cui andrà inviato il plico elettorale ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza, ossia di trovarsi temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni.
Il modulo reso disponibile per la richiesta e tutte le ulteriori informazioni sono reperibili al seguente link Referendum 2026, elettori temporaneamente residenti all’estero: entro il 18 febbraio l’opzione per il voto per corrispondenza | Ministero dell‘Interno