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DECRETI MINISTERIALI CORONAVIRUS

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DI SEGUITO UN ELENCO


 
 

DPCM del 18 ottobre 2020

 
 

DPCM del 13 ottobre 2020

 
 
 

 

DPCM del 7 settembre 2020


Il DPCM del 7 settembre conferma fino al 7 ottobre l’obbligo di indossare la mascherina o qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca, dalle ore 18.00 alle ore 6.00, nei luoghi all’aperto a rischio assembramento. Rimane l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto. In generale, la mascherina va sempre portata con sé e deve essere indossata quando non è possibile mantenere costantemente la distanza di sicurezza di almeno un metro da altre persone che non fanno parte dello stesso gruppo familiare.
Il personale che presta servizio nelle attività economiche, produttive e sociali deve sempre indossare la mascherina, a prescindere dal luogo in cui l’attività viene svolta.

Non sono soggetti all'obbligo di indossare la mascherina i bambini al di sotto dei 6 anni, o i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina e le persone che interagiscono con loro (come previsto dall’art. 1 comma 1 del DPCM del 7 agosto 2020).

Non è obbligatorio l’uso della mascherina nemmeno per coloro che svolgono intensa attività motoria o intensa attività sportiva.

Restano efficaci fino al 7 ottobre le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute del 12 agosto 2020 e del 16 agosto 2020.

Con il DPCM del 7 settembre 2020, inoltre:

è consentito l’ingresso in Italia di persone anche non conviventi con cui c’è una "comprovata e stabile relazione affettiva". Per ulteriori informazioni sugli ingressi in Italia vedere il paragrafo dedicato in basso,
è confermata la sospensione delle attività di ballo nelle discoteche, sale da ballo e altri locali di intrattenimento aperti al pubblico, sia all’aperto che al chiuso,
vengono fornite le indicazioni per il trasporto pubblico locale (Allegato 15) e per il trasporto scolastico (Allegato 16).

Sono confermate le prescrizioni e le raccomandazioni per i datori di lavoro, tra cui gli obblighi di misurare la temperatura di tutti i dipendenti, di comunicare tempestivamente i casi sospetti all’ATS di riferimento e la raccomandazione di utilizzare l’app “AllertaLom” e compilare il questionario “CercaCovid”.

La misurazione della temperatura dei clienti/utenti continua ad essere fortemente raccomandata ed è obbligatoria per i clienti dei locali di ristorazione che consumano al tavolo e per l'accesso ai parchi tematici, faunistici e di divertimento.


 
 

DPCM dell'8 agosto 2020

 
 

DPCM del 14 luglio 2020

 
 

Fase 3 Covid-19 - DPCM del 11 giugno 2020

 
 
 

DPCM del 17 maggio 2020

 

DPCM del 17 maggio 2020

 
 
 

Protocollo d'intesa Governo - CEI per la ripresa delle cerimonie liturgiche

Di seguito è possibile scaricare il testo del Protocollo siglato a Palazzo Chigi tra la Presidenza del Consiglio e la Conferenza Episcopale Italiana che definisce le misure di sicurezza cui ottemperare per la ripresa delle cerimonie liturgiche.
Il documento è il frutto di un percorso che ha visto la collaborazione tra la Conferenza Episcopale Italiana, il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Interno e il Comitato Tecnico-Scientifico.
Le misure previste entreranno vigore a partire dal 18 maggio p.v.

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 4 maggio 2020

Modifica degli allegati 1, 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 aprile 2020.

 

Circolare 2 maggio Fase 2 DPCM 26 aprile 2020

FAQ FASE 2



DPCM 26.04.2020

 

In seguito del DPCM 26 aprile 2020 sono specificate le misure per il contenimento dell'emergenza Covid-19 della cosiddetta "fase due” .

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato in conferenza stampa le misure per il contenimento dell'emergenza Covid-19 nella cosiddetta "fase due”, che avranno valenza dal 4 maggio e per le successive due settimane.

Importante mantenere la distanza sociale (anche in ambito familiare) 
"Grazie ai sacrifici fin qui fatti stiamo riuscendo a contenere la diffusione della pandemia e questo è un grande risultato se consideriamo che nella fase più acuta addirittura ci sono stati dei momenti in cui l'epidemia sembrava sfuggire a ogni controllo. Avete manifestato tutti forza, coraggio, senso di responsabilità, di comunità. Adesso inizia per tutti la fase di convivenza con il virus e dobbiamo essere consapevoli che in questa nuova fase, la fase due, la curva del contagio potrà risalire in alcune aree del Paese. Dobbiamo dircelo chiaramente, questo rischio c'è. Nella fase due quindi sarà ancora più importante mantenere le distanze di sicurezza” ha dichiarato il Presidente Conte, sottolineando come sia importante che la distanza sociale sia mantenuta anche in ambito familiare.

Fondamentale l’uso di dispositivi di protezione individuale  
Oltre alla distanza sociale sarà importante, in questa seconda fase, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Proprio su questo fronte, il Presidente ha annunciato la firma da parte del Commissario Arcuri dell’ordinanza che fissa a un massimo di 0,50 euro il prezzo delle cosiddette mascherine chirurgiche.

Gli spostamenti  
Saranno possibili all’interno di una stessa regione per motivi di lavoro, di salute, necessità o visita ai parenti; gli spostamenti fuori regione saranno invece consentiti per motivi di lavoro, di salute, di urgenza e per il rientro presso propria abitazione.Obbligatorio l’utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici.

L’accesso ai parchi  
Sarà consentito l’accesso ai parchi pubblici rispettando la distanza e regolando gli ingressi alle aree gioco per bambini, fermo restando la possibilità da parte dei sindaci di precludere l’ingresso qualora non sia possibile far rispettare le norme di sicurezza.

Cerimonie religiose  
Per quanto riguarda le cerimonie religiose, saranno consentiti i funerali, cui potranno partecipare i parenti di primo e secondo grado per un massimo 15 persone. Inoltre, già nei prossimi giorni si studierà un protocollo che consenta quanto prima la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni liturgiche in condizioni di massima sicurezza.

Divieto di uscire per chi ha più di 37.5 gradi di febbre
Previste regole più stringenti per chi ha febbre sopra i 37.5 gradi e sintomatologie respiratoria: obbligo di restare a casa e avvertire il proprio medico.

Sì al cibo take away  
Per quanto riguarda le attività di ristorazione, oltre alla consegna a domicilio, sarà consentito il ritiro del pasto da consumare a casa o in ufficio.

Via libera elle attività manufatturiere, di costruzioni, intermediazione immobiliare e commercio all’ingrosso
A partire dal 4 maggio potranno quindi riprendere le attività manifatturiere, di costruzioni, di intermediazione immobiliare e il commercio all’ingrosso. Per queste categorie, già a partire dal 27 aprile sarà possibile procedere con tutte quelle operazioni propedeutiche alla riapertura come la sanificazione degli ambienti e per la sicurezza dei lavoratori.  

Attività sportive  
Ferma restando la sospensione degli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici e privati, al fine di consentire una graduale ripresa delle attività sportive, a partire dal 4 maggio, le sessioni di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti - riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali - sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali.

Sostegno a famiglie, lavoratori e imprese  
Per quanto riguarda il sostegno a famiglie, lavoratori e imprese, il Presidente ha ricordato che tra gennaio e marzo l'Inps ha accolto 109.000 domande in più di reddito e pensione di cittadinanza, 78.000 domande per il bonus baby-sitting e 273.000 per quanto riguarda i congedi straordinari per le famiglie. Inoltre, al momento sono stati liquidati quasi 3,5 milioni di richieste per il bonus da 600 euro per autonomi, professionisti, co.co.co, agricoli e lavoratori dello spettacolo, per un totale di 11 milioni di domande calcolando anche quelle per la cassa integrazione.“Alcuni attendono ancora. Ci sono dei ritardi e di questi ritardi mi scuso personalmente”, ha sottolineato il Presidente Conte, che ha poi annunciato che il Governo sta lavorando a un nuovo decreto che metterà in campo ulteriori 55 miliardi.

DOMANDE E RISPOSTE ALLA DPCM DEL 26 APRILE 2020

 

DPCM 10.04.2020


 

DPCM 01.04.2020

 

DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19 

 

Decreto ministeriale 25 marzo 2020. Modifiche al DPCM 22 marzo 2020

 

Circolare D.P.C.M. 22 marzo 2020

 

DPCM 22 MARZO 2020

 

ORDINANZA MINISTRO DELLA SALUTE E MINISTRO DEL'INTERNO DEL 22 MARZO 2020

 

ORDINANZA MINISTERO DELLA SALUTE 20 MARZO 2020

 

DPCM 11 MARZO 2020

 

DPCM 9 MARZO 2020


DPCM 8 marzo 2020

 

DPCM 4 Marzo


 

DPCM 1 marzo

 
 

Specifiche al DPCM 1 marzo 2020 ricevute dalla Prefettura di Brescia


 

DPCM 23 Febbraio

 
 
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